ūüí™ūüŹĽ SCONTO del 30% sul tuo primo acquisto. Codice sconto NOVEMBRE

Arti Marziali e Combattimento Reale

Che differenza c’√® tra un combattimento sportivo ed una zuffa in un bar?

L’allenamento in palestra pu√≤ simulare un’aggressione da strada?

  • In offerta!

    Allenamento annuale (10 schede)

    125,00 
    Aggiungi al carrello
  • In offerta!

    Step 2 – Allenamento trimestrale aumento massa

    50,00 
    Aggiungi al carrello
  • In offerta!

    Step 3 – Allenamento bimestrale definizione muscolare

    40,00 
    Aggiungi al carrello
  • In offerta!

    Step 4 – Allenamento bimestrale Richiamo di forza e mantenimento massa

    40,00 
    Aggiungi al carrello

Non completamente, perch√® le arti marziali preparano al combattimento sportivo leale nel quale ambedue le parti hanno, sin dall’inizio, le stesse chances di vittoria o sconfitta. Un arbitro vigila sul rispetto di determinate regole grazie alle quali viene garantito un combattimento senza rilevanti danni fisici, viene in un certo qualmodo garantita l’incolumit√† degli atleti. Neanche i combattimenti a contatto pieno e gli Ultimate Fighting Championships (UFC), che portano una porzione non indifferente di realt√† nelle arti marziali, possono permettersi di fare completamente a meno delle regole. Gli incontri UFC, oppure di MMA svolti nella gabbia si avvicinano molto alle situazioni reali, che per√≤ verrebbero a crearsi solo in determinate situazioni.

Ma per essere veramente realistiche, per quanto sanguinose, queste competizioni dovrebbero svolgersi senza arbitri, sul cemento, in un bar con sedie, tavoli, bicchieri, posaceneri, si dovrebbe aver il diritto di portare le armi e soprattutto si dovrebbe togliere la gabbia, aggiungere spigoli, porte, colonne e soprattutto per permettere agli spettatori di intervenire, proprio come nella realt√†. Ma la differenza non sta semplicemente nella mancanza di compromessi e nella spietatezza con la quale si svolge il combattimento rituale, la differenza principale consiste nel fatto che esso inizia senza preavviso, almeno non sempre con un segno sempre riconoscibile, decide semplicemente l’aggressore quando iniziare.

Non c’√® l’arbitro tra i due avversari che fa iniziare simultaneamente il combattimento. Vi √® ancora la distanza tra i due contendenti che dovr√† essere superata, ma ci√≤ coster√† tempo, e una carica emotiva non comune. Nel combattimento reale l’avversario si √® gi√† messo alla distanza necessaria fingendo o parlando; chi √® abbastanza abile da colpire dalla distanza giusta senza dare segnali di preavviso (cio√® senza caricare o spostare il suo peso) e colpendo il punto che porta al KO¬† con la forza adeguata, colpisce la sua vittima facendole perdere i sensi, senza che questi si accorga neppure che il combattimento sia iniziato.

Ad esempio i combattenti esperti per un colpo KO  senza preavviso e da 30 centimetri di distanza hanno bisogno di meno di un decimo di secondo e la vittima però ha, come del resto tutti gli uomini, un tempo di reazione (chiamamolo così) di almeno 0.10 secondi. Vale a dire che può reagire solo dopo essere giò stato messo ko!

Neanche un allenamento intensivo di Boxe e al realissimo sparring, pu√≤ proteggervi dall’essere messi ko da un aggressore di periferia esperto purtroppo! Per questo motivo non si pu√≤ sempre attendere di vedere che la mano si alzi per potersi difendere legittimanente. Ma per mancanza di competenza questo √® quanto si aspettano molti giudici ignari. Quindi cosa dobbiamo fare in questi casi? Come si fa a cogliere i segnali di un imminente attacco? Soprattutto come possiamo fare per neutralizzarli o almeno a riconoscerli per poter poi agire di conseguenza? Bisogna essere consapevoli, bisogna sopratttutto saper riconoscere i segnali e trattarli con intelligenza e furbizia al pari degli aggressori pi√Ļ esperti….Nei prossimi articoli ne parleremo in maniera pi√Ļ approfondita… seguiteci!

clicca qui per la seconda parte

approfondimenti recenti
LE NOSTRE SCHEDE DI ALLENAMENTO
[]
×