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Metodo di Karvonen

data di redazione: 18 Luglio 2018
Metodo di Karvonen

Nel mondo del Fitness è diffusissima la formula di cooper per determinare la frequenza cardiaca massima e poi la frequenza cardiaca di lavoro. 

Per i principianti tale formula può essere anche valida, ma per un professionista o amatore altamente allenato non è una formula a cui far riferimento per elaborare i propri programmi di allenamento cardiovascolari.

Cos'è la frequenza cardiaca?

La frequenza cardiaca di allenamento rappresenta il numero di cicli cardiaci, che l’atleta sostiene durante un determinato sforzo, in relazione all’unità di tempo (1 minuto). 

Più semplicemente indica il numero di battiti che il cuore compie in un minuto.

La conoscenza di tale valore, durante l’allenamento, è importante perchè l’atleta ha un costante riferimento sull’impegno che pone; inoltre, sempre attraverso la misura del battito, è in grado di capire se l’intensità dello sforzo è in linea con gli obiettivi prescelti (ad es. il miglioramento della resistenza o potenza aerobica).

Vediamo un esempio pratico per determinare la giusta frequenza di allenamento.

La FCmax di un uomo di 35 anni è di 185 battiti al minuto. Tutto questo è rigorosamente teorico, ma da una idea abbastanza precisa sul potenziale dell’ individuo.

A questo punto se il nostro uomo di 35 anni volesse effettuare un allenamento in soglia anaerobica, teoricamente dovrebbe calcolare l’85% (percentuale teorica di soglia anaerobica) di 185 battiti e cioè 157 Bpm.

Se la persona è altamente allenata (lavorare all'85% non è per tutti) bisogna utilizzare la formula di karvonen.

La FORMULA DI KARVONEN rende più preciso il calcolo delle percentuali del battito utilizzando, come parametro aggiuntivo, la frequenza cardiaca a riposo.


[(220 – età – Frequenza a riposo) x % lavoro] + Frequenza a riposo




Esempio:

Uomo di 35 anni, la frequenza a riposo (si consiglia di prenderla la mattina sdraiati completamente rilassati) è di 60 battiti al minuto. 

Vogliamo trovare il numero dei battiti pari all’85% della sua Fcmax

[(220 – 35 – 60) x 85/100] + 60 = 166 Bpm


Quindi il nostro atleta, in teoria, se volesse effettuare il solito allenamento di soglia anaerobica dovrebbe correre a 166 battiti.



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