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Come funziona l'elettrostimolatore ?

data di redazione: 30 Gennaio 2014 - data modifica: 01 Ottobre 2014
Come funziona l'elettrostimolatore ?

L’elettrostimolazione è una tecnica per mezzo della quale è possibile provocare il passaggio di correnti attraverso il corpo, normalmente destinate ad eccitare e far contrarre un muscolo influenzandone la capacità di allenamento.

 

Sin dall’inizio della civiltà, l’uomo ha avuto tra i propri obbiettivi prioritari il proprio benessere, la salute del proprio corpo ; nei primi decenni del 1800 si scopre la possibilità di stimolare un muscolo senza bisogno di incidere la pelle, ma utilizzando degli elettrodi per la stimolazione attraverso la cute.

 

Da questo momento è un susseguirsi di studi, approfondimenti e via via applicazioni sul corpo umano al fine di stimolare i muscoli, per giungere sino ai giorni nostri con l’utilizzo delle correnti per potenziare i muscoli, per il recupero funzionale, per la terapia antalgica, per il vascolare, e a fini estetici.

 

Come funziona un elettrostimolatore ?

 

Il muscolo è un sistema complesso e meraviglioso nella sua perfezione; la sua principale caratteristica è quella di accorciarsi creando un lavoro conseguente sui capi ossei cui fa capo.

 

Per potersi accorciare il muscolo necessita di una appropriata corrente che, generata a livello del SNC (sistema nervoso centrale), attraversa le vie nervose motorie per giungere sino al motoneurone muscolare che è l’ultimo recettore del segnale elettrico nervoso.

 

A livello del muscolo, quindi localmente, si trova la placca motrice o neuromotoria che trasforma il segnale elettrico in segnale chimico, ed è l’unico punto correttamente elettrostimolabile dall’esterno, in quanto lungo il percorso del segnale, nelle vie motorie nervose, le fibre sono rivestite dalla guaina mielinica a protezione del segnale stesso.

 

Un elettrostimolatore avrà lo scopo di trasmettere proprio alle placche motrici un segnale di corrente modulato in maniera tale che possa essere riconosciuto dalla placca stessa e da lì generare l’opportuno accorciamento muscolare.

 

E’ utile avere un elettrostimolatore in casa ?

 

L’elettrostimolatore è utile soprattutto per i programmi di massaggio e per alleviare i dolori di zone nevralgiche del corpo umano come spalle, zona lombare, collo. I programmi in questioni sfruttano al tecnica TENS. L'acronimo TENS significa: Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation; è una tecnica di elettrostimolazione usata con finalità antalgica per contrastare gli effetti del dolore causato dalle più svariate patologie.

 

Questo tipo di corrente elettrica ha dimostrato la sua efficacia nel trattamento di varie disfunzioni che quotidianamente affliggono il genere umano: dolori cervicali, artrosi, mialgie, neuriti, mal di schiena, periartrite, pesantezza alle gambe, debolezza muscolare, solo per citarne alcuni.

 

A livello accademico, il TENS si divide in molte categorie, a seconda del meccanismo usato per ridurre il dolore: TENS convenzionale o antalgico rapido, TENS training tipo elettro-agopuntura o antalgico ritardato, TENS a scansione che prevede variazioni nei parametri dello stimolo durante il trattamento, TENS ai massimi valori, con azione analgesica e conseguente effetto calmante immediato, TENS burst, che è un mix tra i primi due tipi di tens.

 

La funzione di riabilitazione del TENS si ottiene grazie alla sua capacità di ridurre il dolore e ristabilire le condizioni fisiologiche normali, ciò permette al paziente di recuperare la sua normale attività motoria, nella maggioranza dei casi. Pensiamo, ad esempio, ad un paziente che soffre di una fastidiosa periartrite, questa persona ha due possibilità: ricorrere agli analgesici o convivere con il dolore che renderà impraticabili, nella maggior parte dei casi, anche i movimenti più semplici.

 

Se praticate sport avrete avuto dei dolori e un buon elettrostimolatore in casa potrà aiutarvi.

 

Scritto da: ABC Team
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