Easydive
(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

Problematiche Del Piede, Come Risolverle Con Lo Sport E L'Esercizio

data di redazione: 28 Febbraio 2018
Problematiche Del Piede, Come Risolverle Con Lo Sport  E L'Esercizio

Il piede è la parte del nostro corpo probabilmente più sfruttata, la cui importanza per l'intera struttura spesso è sottovalutata. Molto spesso anche i piedi delle persone più accorte e consapevoli lasciano a desiderare, costretti e maltrattati da calzature inadatte, quando invece bisognerebbe dare loro la stessa importanza a cui diamo ad altre parti del nostro corpo che erroneamente consideriamo più importanti. 

Dobbiamo essere consapevoli che i piedi sono le fondamenta su cui poggia l'intera struttura del nostro corpo; devono sostenere l'intero peso corporeo, devono fungere da ammortizzatori, devono essere elastici e forti per sostenere improvvisi cambi di direzione e camminare (o correre) su superfici irregolari.

LA STRUTTURA DEL PIEDE

La loro stabilità ed elasticità sono garantite dai tre archi di cui è composto il piede:

  • un arco interno, ovvero quello più evidente e conosciuto
  • un arco esterno, di cui pochi di noi conoscono l'esistenza, poichè il piede in questa posizione sembra piatto 
  • e un arco che corre attraverso la parte anteriore del piede

L'esistenza e la funzionalità di questi tre archi viene garantita e supportata dai muscoli che sono localizzati nella parte inferiore della gamba, ovvero i muscoli della tibia e del polpaccio, che agiscono sul piede attraverso forti tendini che si diramano verso di esso. 

La funzione ammortizzatrice degli archi è fondamentale per l'elasticità e la flessibilità del passo, per cui qualsiasi condizione che determini un appiattimento o un accentuazione di uno di questi o che interferisca in qualche modo con essi, può influire in misura più o meno grave sull'intera struttura del nostro corpo.

IL PIEDE PIATTO

Tutti alla nascita abbiamo i piedi piatti; è attraverso i primi movimenti di presa che si osservano comunemente in tutti i muscoli e grazie all'attività muscolare della parte inferiore della gamba che il bambino compie dapprima quando gattona ed in seguito quando cammina, che questi famosi archi cominciano a formarsi. 

C'è una buona notizia; a parte rari casi di malformazione congenita i piedi piatti possono essere corretti con l'esercizio fisico. 

Occorre fare attenzione, perchè anche in presenza di piedi piatti spesso il soggetto non prova dolore o fastidio a livello del piede stesso, in quanto il disagio che deriva da questa particolare conformazione tende a riversarsi in altre parti del corpo, come nelle ginocchia, nel bacino, nella parte bassa del bacino o addirittura nell'intera colonna vertebrale. In seguito, se il problema viene trascurato, il soggetto sarà privato della naturale scioltezza e libertà dei movimenti in generale, limitandolo anche in ambito sportivo.

IL PIEDE RUOTATO ALL'ESTERNO

In questo caso la punta di entrambi i piedi è ruotata verso l'esterno, e in questo caso il problema più comune non è identico a quello che si associa di solito al piede piatto. La rotazione in fuori è diffusa spesso nei ballerini a causa della loro particolare tipologia di allenamento. 

Molte persone presentano gradazioni diverse di rotazione verso l'esterno in posizione eretta e ben pochi sono coloro che camminano naturalmente e spontaneamente a piedi paralleli. 

Se il piede rimane permanentemente ruotato verso l'esterno i movimenti in avanti e indietro della caviglia e del ginocchio risultano ostacolati, tendendo quindi a irrigidirsi, alterando le linee le linee di forza a livello delle anche che si chiudono, irrigidendo le articolazioni della parte posteriore del bacino e creando tensione nella parte bassa della schiena.

IL PIEDE RUOTATO ALL'INTERNO

È la condizione contraria del piede valgo, e anche in questo caso le linee di forza che passano attraverso le anche risultano alterate accentuando lo stiramento  delle articolazioni pelviche e creando tensioni nella parte bassa della schiena.

IL PIEDE CAVO

Il piede cavo, ovvero l'accentuazione dell'arco plantare, è una condizione piuttosto comune, anche se meno diffusa del "classico" piede piatto. Nel caso del piede cavo il piede è tendenzialmente molto rigido, e ciò può causare dolori e disturbi artritici localizzati alle ossa del piede stesso. Come per il piede piatto, il piede cavo può avere ripercussioni anche sulla struttura superiore del corpo e causare tensione e affaticamento.

COME CI PUÒ AIUTARE LO SPORT E L'ESERCIZIO FISICO

Sport ed esercizio fisico, se utilizzati con intelligenza, sono una vera e propria medicina per il nostro corpo. La volta plantare del piede del bambino si forma con la crescita, e rafforzandola praticando sport più adatti a questo tipo di problematica, può essere che si rimodelli. Ovviamente il consiglio come sempre è quello di rivolgersi ad un ortopedico pediatrico, perchè ogni caso è un caso a sè e va attentamente valutato.

In ogni caso, in presenza di piedi piatti, gli sport più adatti sono quelli che richiedono al piede un ruolo di primo piano e quindi un alto coinvolgimento a piedi scalzi, come la danza o le arti marziali. Meglio evitare sport dove il piede rimane appiattito, come per esempio lo sci o il pattinaggio.

Un pò più complicato il problema del piede cavo o ruotato in fuori, dove il primo intervento dovrebbe essere quello di indossare scarpe adatte alle condizioni del proprio piede, in modo tale da garantire una corretta distribuzione del peso e migliorare l'intera postura del proprio corpo.

Dal piede infatti si condiziona l'intero asseto del corpo, e per evitare di avere in un futuro neanche tanto lontano problemi alle ginocchia o peggio ancora alla colonna vertebrale, con interessamento anche a carico di muscoli, quando il problema è accentuato, sarebbe bene  procurarsi particolari scarpe e plantari prima di praticare qualsiasi tipo di sport o comunque prima di effettuare un qualsiasi gesto atletico.

Per il piede ruotato in fuori, oltre all'utilizzo di plantari, si possono eseguire esercizi specifici come per esempio camminare sulla sabbia o appoggiarsi in maniera alternata sulle punte, sui talloni o sulla parte esterna del piede. In ogni caso sono utili sedute di fisioterapia e di ginnastica correttiva, dove il soggetto viene seguito passo passo da uno specialista.

Molto utili sono anche specifici esercizi di stretching e potenziamento dei muscoli degli arti inferiori, per garantire una sorta di protezione a 360° delle strutture muscolo tendinee maggiormente interessate. Nei casi più gravi (quasi sempre in età adulta), si può optare per l'intervento chirurgico.

Scritto da: ABC Team
Scarica eBook

Potrebbe interessarti anche

Cosa significa e come mantenere una postura corretta?
02 Ottobre 2014

Cosa significa e come mantenere una postura corretta?

4 consigli utili per mantenere una postura corretta

Al fine di evitare l'insorgenza di eventuali disarmonie fisiche, è importantissimo fin dai primi anni di vita acquisire  sane abitudini motorie attraverso lo sport e la creazione di schemi posturali funzionali

EPOC (Excess Postexercise Oxygen Consumption)
06 Maggio 2019

EPOC (Excess Postexercise Oxygen Consumption)

EPOC, è l'acronimo di Excess Postexercise Oxygen Consumption (volgarmente detto "afterburn"), traducibile in italiano come Consumo di ossigeno in eccesso post-allenamento, ed è l'indice di misurazione dell'aumento del consumo di ossigeno a seguito della intensa attività, destinato a soddisfare il "debito di ossigeno" del corpo.

Ultimi post pubblicati

Scheda Aumento Massa Muscolare Per Avanzati
19 Ottobre 2020

Scheda Aumento Massa Muscolare Per Avanzati

Questo programma di allenamento vi servirà per aumentare la forza e la massa muscolare in quanto la settimana è divisa in 2 parti: primi due giorni sono interamente dedicati all'aumento della forza, mentre gli ultimi 3 sono dedicati all'aumento della massa muscolare.

Speciale Aumento Massa Pettorali
05 Ottobre 2020

Speciale Aumento Massa Pettorali

Allenamenti in Triset da 30 Minuti

Il Triset è un protocollo molto impegnativo che darà ai vostri pettorali un pompaggio estremo. E' una tecnica che può essere adottata sia per una fase ipertrofica o di definizione muscolare, questo a seconda del vostro tipo di alimentazione.