Easydive
(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

Il Dispendio Energetico Degli Sport

data di redazione: 17 Luglio 2015
Il Dispendio Energetico Degli Sport

Come valutare il costo energetico a seconda del tipo di sport e dell'atleta

Il Dispendio Energetico Degli Sport: Come valutare il costo energetico in base allo sport e al tipo di atleta?

Fin troppo spesso gli atleti mangiano più del loro fabbisogno calorico, e riguardo a questo problema, già in passato, studiosi francesi esaminando un campione di 1600 atleti, hanno scoperto che il 56% mangiava oltre le proprie necessità.

Anche per loro vale quindi il detto "l'uomo mangia una volta per sé e tre volte per il medico", ossia che generalmente la quantità di cibo energetico è nettamente superiore al fabbisogno individuale, e questo è un grosso errore soprattutto per chi pratica sport competitivi.

 

Sembra che in passato, atleti finlandesi e giapponesi abbiano ottenuto brillanti successi in campo agonistico seguendo una dieta molto sobria e perfino scarsa, come nel caso di atleti attuali e di successo che seguono diete vegetariane o pescetariane.

 

Lo sport determina un consumo di energie che devono essere giornalmente reintegrate in proporzione.

Ogni errore in difetto (dimagrimento, malattie da carenza), e in eccesso (obesità, malattie dismetaboliche) può arrecare come sappiamo gravi disturbi.

Ciascun atleta ha un dispendio energetico strettamente individuale, per cui emerge la necessità di stabilire quale sia il suo fabbisogno calorico giornaliero, in modo da adeguarvi la razione alimentare.

 

In questa ricerca bisogna tenere conto di molteplici fattori, quali:

 

  • il peso
  • l'altezza
  • l'età
  • il sesso
  • la temperatura esterna
  • l'altitudine
  • l'ambiente
  • le caratteristiche biotipologiche
  • le caratteristiche eredo-costituzionali e psicosomatiche del tipo, intensità e durata dell'attività sportiva

 

Si è spesso identificato il dispendio energetico di un'attività sportiva con quello della gara, ma la competizione è episodica (settimanale, mensile oppure trimestrale, ma mai giornaliera) e pertanto non può aiutare a stabilire l'alimentazione adatta negli allenamenti generici e specifici.

La difficoltà per stabilire un'esatta precisazione del dispendio energetico dell'atleta non riguarda la razione calorica di base, il cui valore sia pure approssimativo può essere calcolato, ma la quantità di calorie necessarie a coprire l'extra consumo determinato dall'attività sportiva.

 

A questo proposito dobbiamo tenere conto di due fattori:

  • l'atleta
  • il tipo di sport

Per l'atleta si deve tenere presente il fatto che i soggetti con notevole sviluppo della muscolatura scheletrica hanno un consumo energetico del 5 - 6% più elevato in confronto a quelli di peso uguale ma più "gracili".

Per quanto riguarda lo sport, bisogna considerare non la gara, ma l'allenamento di tutti i giorni; questo non è più, come una volta, la monotona e stereotipata ripetizione delle modalità di gara, ma l'impegno specifico e particolare di tutta la muscolatura scheletrica, qualunque sia la disciplina atletica.

 

 

Per convincersi basta dare un'occhiata ai programmi di allenamento sistematici delle varie discipline sportive, dallo sci ai centometri, e possiamo constatare la relativa uniformità delle varie fasi, la profonda differenza nell'attuazione, la varietà degli esercizi giornalmente rinnovati e con le loro sostanziali modifiche stagionali ecc.

 

Tenendo conto di queste osservazioni e delle intuibili difficoltà di misurare sul campo e di riprodurre in laboratorio l'esatto dispendio energetico che comporta uno specifico allenamento, ne risulta che è quanto mai aleatorio il calcolo del costo energetico per minuto di ogni seduta di allenamento e del relativo fabbisogno calorico giornaliero dell'atleta.

 

Dobbiamo tenere conto inoltre che l'atleta non si impegna giornalmente nella stessa misura, non vi è mai cioè identica ripetizione di tecnica, intensità e durata degli allenamenti; nel caso degli sport da combattimento, per esempio, qualche giorno a settimana sarà dedicato alla tecnica e qualcuno a circuiti di resistenza e a sedute di pesistica vera e propria.

 

Inoltre, i valori non sono ugualmente applicabili al principiante e all'esperto, in quanto l'esatta coordinazione dei movimenti e la loro perfetta esecuzione, e questo vale per ogni disciplina sportiva, frutto di una destrezza acquisita con un lungo allenamento, comportano una diminuzione del dispendio di energie.

 

Questo si verifica nell'atleta durante il periodo degli allenamenti, con una modifica del rendimento in senso economico, per cui, malgrado la progressione dei carichi di lavoro, il dispendio energetico sarà maggiore all'inizio della stagione ma diminuirà nel periodo di forma.

 

Non sembra dunque possibile avere un'indicazione precisa e individuale dei costi enegetici delle varie discipline sportive e per risolverle, sia pure orientativamente (perchè dipende anche dal tipo di gara, che può essere diversa anche nella stessa disciplina) possiamo suddividerle secondo un'impegno energetico leggero, moderato, pesante e molto pesante.

 

LEGGERO

tiro con l'arco

cricket

golf

vela

ping pong

bowling

bocce

 

MODERATO

ballo

ginnastica

hockey

equitazione

tennis

scherma

sci discesa

 

PESANTE

atletica

pallacanestro

pugilato

lotta

canottaggio

ciclismo

calcio

alpinismo

 

MOLTO PESANTE

maratona

sci di fondo

corsa campestre

nuoto

Scritto da: ABC Team
Scarica eBook

Potrebbe interessarti anche

Dispersione del calore corporeo nello sport
12 Ottobre 2014

Dispersione del calore corporeo nello sport

È importante scegliere l'abbigliamento adatto per il tipo di sport che praticate

Per facilitare la traspirazione ottimale in base al vostro sport bisogna tenere conto dei materiali dell'abbigliamento, della stagione e delle condizioni del tempo se vi allenate all'aperto

Hockey su prato
17 Dicembre 2014

Hockey su prato

Già praticato presso le antiche civiltà, oggi è sport olimpico

Disciplina energica e gioco di squadra un po’ diverso dal solito, caratterizzato da colpi fu linei e velocità di esecuzione, l’hockey su prato è popolare in tutto il mondo, in particolare nelle ex colonie britanniche. È sport olimpico dal 1908 e dal 1980 esiste anche la categoria femminile.

Ultimi post pubblicati

Allenamenti Da Casa
25 Ottobre 2020

Allenamenti Da Casa

Quella di allenarsi a casa è quindi una scelta condivisa da un grande numero di persone che per difficoltà logistiche e spesso anche economiche preferiscono praticare un po’ di sano movimento tra le le mura domestiche senza aggiungere allo stress della vita quotidiana l’impegno di dover recarsi in palestra più volte a settimana.

Pancakes Proteici BULK POWDERS™ Recensione
21 Ottobre 2020

Pancakes Proteici BULK POWDERS™ Recensione

Ogni porzione permette di ottenere 6 piccoli pancake all'americana, oppure 2 grandi pancake, e questo a seconda delle dimensioni della padella che utilizzate, il tutto vi offrirà un apporto proteico pari a 36 grammi, una quantità senza uguali in confronto ad altri prodotti simili.