Ultimate

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Il gioco con il Frisbee

I prati sono i luoghi dove viene svolta questa specialità, nata come divertente intrattenimento e diventata, nel tempo, un vero sport, con tecniche e regole specifiche. L’Ultimate e le sue discipline gemelle sono attività sportive ideali per coloro che aspirano a divenire abili giocolieri del vento.

Le origini del frisbee

Lo sport che usa come attrezzo principale il frisbee (un disco di plastica dal peso di 175 gr.) nasce negli Stati Uniti a fine anni ‘50, con alcuni studenti che, per divertirsi, si lanciavano teglie di metallo.

Nel 1958 fu brevettato il primo frisbee in plastica, mentre agli anni ‘70 risale lo sviluppo dell’ Ultimate, sport vero e proprio che, per il conteggio dei punti, si rifà al football americano. la prima Associazione Italiana Frisbee (AIF) è del 1977.

Trattasi di un gioco di squadra praticabile all'esterno o al coperto, fra due squadre di 7 giocatori che si contendono un frisbee cercando di realizzare più mete possibili.

Il disco può essere lanciato da un compagno all'altro ma non può essere trasportato né strappato dalle mani degli avversari.

La partita termina quando una squadra raggiunge i 21 punti (ogni meta vale 1 punto) con 2 di margine.

Questo sport si gioca su un campo rettangolare su qui vengono tracciate le linee funzionali al gioco; sempre più utilizzate sono le aree prative degli spazi pubblici e le spiagge.

È indicato a chi è dotato di agilità e resistenza spiccate.

Poiché non esiste giuria arbitrale, la pratica sviluppa un elevato spirito sportivo.

Per imparare a giocare a frisbee si può cominciare circa all’età di 10 anni cioè quando le capacità coordinative sono già sufficienti per avvicinare questo sport.


È un gioco di squadra, di moderato contatto con l’avversario, impiega in modo alternato e al massimo le capacità aerobiche e anaerobiche e richiede grandi doti di destrezza, fisiologiche e muscolari.

È uno sport completo che sollecita a livelli elevati il sistema cardiovascolare; comporta notevole affaticamento muscolare locale dovuto ai ripetuti brevi scatti e cambi di direzione.

Sono potenziate potenza e capacità anaerobica, velocità, ed esplosività.

Giocare a Ultimate sviluppa apprendimento, controllo e adattamento del gesto motorio, allena ad ottimizzare l’utilizzo degli spazi, dota il giocatore di buona coordinazione manuale e oculare, migliora la percezione spazio-temporale, l’anticipazione e la fantasia motoria, le capacità acrobatiche, e di reazione a stimoli improvvisi e complessi.

Preparazione atletica del gioco con il frisbee

Per prepararsi adeguatamente ad una partita performante di Ultimate si deve allenare la corsa medio veloce e prolungata: scatti da 400/1000 m più volte in 30 minuti.

Allenare quindi scatti ripetuti con cambi di direzione e modalità di spostamento su distanze brevi aiuta a migliorare in modo funzionale azionando i sistemi energetici specifici per eccellere in campo.

Naturalmente non devono mancare esercizi di tono muscolare a terra: via libera ad addominali, lombari, piegamenti sulle braccia, e lavori con i pesi liberi in palestra.


Inconvenienti a cui si potrebbe andare incontro...

È un'attività impegnativa per l'apparato muscolare, e non solo: è impegnativa anche a livello anche dei tendini e delle articolazioni, questo a causa dei continui impatti con il terreno ad altissima velocità, a volte anche fuori equilibrio, questo sport impegna le caviglie rischiando frequenti traumi distorsivi, soprattutto in fase di atterraggio dai salti.

I pericoli si limitano a urti con l'avversario in fase di ricezione (manate involontarie) e a colpi del disco sulle dita e al viso.

Cosa mangia un giocatore di Ultimate

L'intensità dello sforzo suggerisce un pasto leggero ma completo almeno 2 ore prima dell'inizio dell'attività; è bene iniziare la partita già bene idratati, poiché le pause sono ridotte a troppo brevi per potersi dissetare.

Scritto da: ABC Staff

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