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Bicipiti Anatomia ed Esercizi

Bicipiti Anatomia ed Esercizi

Tantissime persone hanno in mente i Bicipiti di Arnold Schwarzenegger oppure Larry Scott inventore dell’omonima panca, sino al nostro Body Builder Italiano Piero Nocerino dotato di Bicipiti a doppia punta stupendi.

Moltissimi ragazzi per emulare questi campioni, allenano in tutte le sedute i bicipiti con vari esercizi di isolamento, questo approccio alla lunga può portare al sovrallenamento dei bicipiti ed invece di progredire, si regredisce, perdendo massa muscolare.

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Un approccio serio all’allenamento dei bicipiti, conduce necessariamente ad una delle più valide massime del Body Building, che è la seguente: “Volete Bicipiti muscolosi e grossi, ecco allenate duramente i Dorsali!”

Le sollecitazioni a cui vengono sottoposti i bicipiti dai pesanti carichi utilizzati nell’allenamento dei dorsali sono fondamentali per la crescita dei bicipiti stessi ovviamente dopo un lavoro dorsale è consigliabile qualche esercizio di isolamento specifico come ciliegina sulla torta.

Noi consideriamo gli esercizi per i muscoli Dorsali gli esercizi fondamentali Base per l’aumento della massa muscolare dei muscoli bicipiti e tutti gli esercizi per i bicipiti esercizi complementari.

Siccome non è consigliabile stare ore e ore in palestra , soprattutto per le persone che hanno difficoltà nella crescita , è utile scegliere gli esercizi migliori e più efficaci. 

Quali scegliere ?

Prima di entrare nel merito del discorso è utile dare qualche notizia di anatomia sul bicipite

BICIPITE:

  • Il bicipite origina dalla scapola con due capi: lungo e breve. 
  • Il capo lungo nasce dalla tuberosità sopraglenoidea della scapola, passa sopra la testa dell’omero entro l’articolazione scapolo-omerale e si adagia nel solco intertubercolare dell’omero unendosi, poi, al capo breve. 
  • Il capo breve nasce dall’apice del processo coracoideo della scapola e si porta in basso decorrendo mediamente al capo lungo con cui poi si unisce.
  • Il bicipite trapassa verso la parte distale del braccio in un grosso tendine che va ad inserirsi alla tuberosità del radio dove si avvolge a spirale.
  • Essendo un muscolo biarticolare, la funzione del bicipite è particolarmente complessa.
  • Sull’articolazione della spalla, il capo lungo del bicipite (insieme con il sovraspinato ed il deltoide ) abduce il braccio, mentre il capo breve lo adduce. 
  • La contrazione contemporanea dei due capi, lo solleva in sinergia col deltoide.
  •  Sull’articolazione del gomito, il bicipite flette l’avambraccio sul braccio e lo supina. 
  • In definitiva, la posizione del braccio rispetto all’articolazione della spalla determina quale sarà il capo del bicipite che sosterrà il maggior carico di lavoro

BRACHIALE

  • È il più forte muscolo flessore dell’avambraccio. 
  • Posto sotto il bicipite, origina dalle facce anterolaterale ed anteromediale della diafisi dell’omero, subito sotto l’inserzione del deltoide. 
  • Si porta in basso e si inserisce nella tuberosità dell’ulna. 
  • Flette l’avambraccio sul braccio e lo ruota lateralmente e medialmente.

BRACORADIALE

  • Origina dal margine laterale dell’omero e si inserisce sul processo stiloideo del radio. 
  • Ruota inoltre il radio ed è in grado, a gomito flesso, di svolgere movimenti sia di pronazione che di supinazione.

CORACO BRACHIALE 

  • Origina dal processo coracoideo della scapola e si porta in basso per inserirsi sulla faccia anteromediale dell’omero. 
  • Agisce soltanto sull’articolazione della spalla, adducendo il braccio e ruotandolo medialmente.
  • Fatta questa piccola premessa di anatomia si può capire che alcuni esercizi tanto decantati per la massa dei bicipiti, non sono certo il meglio del body building .

Facciamo alcuni esempi:

  • Curl con bilanciere Ez allena soprattutto il brachioradiale e non il bicipite che per contrarsi ha bisogno di una completa supinazione
  • Curl con bilanciere spesso, per motivi articolari, interessa maggiormente il brachiale e allena ben poco il bicipite.
  • Curl panca Scott con bilanciere ez allena il brachiale ed il brachioradiale, ma molto poco il bicipite
  • Non sono esercizi da evitare sia chiaro, però dovete sapere la verità e Se non desiderate perdere tempo inutilmente e avete voglia di aumentare le dimensioni dei vostri bicipiti cercate di concentrarvi in pesanti trazioni a presa inversa e stretta alla sbarra trazioni .

Oppure durante il lavoro Dorsale state stretti come diciamo noi di ABC ALLENAMENTO.

In che senso? 

Invece di eseguire un rematore a busto flesso magari eseguite un Rematore con barra a T presa stretta

Dopo questo lavoro dorsale e di trazioni potete inserire qualche curl con manubri con supinazione del braccio oppure qualche curl con manubri seduto su panca inclinata.

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