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Effetti Dell’allenamento Sul Sistema Nervoso Spiegati In Modo Semplice

data di redazione: 28 Dicembre 2017
Effetti Dell’allenamento Sul Sistema Nervoso Spiegati In Modo Semplice

Abbiamo già avuto modo di vedere quante e quali funzioni siano organizzate e controllate dal sistema nervoso: lo descriveremo in modo estremamente semplificato solo per capire i più importanti effetti dell’allenamento.
Il sistema nervoso, centro di produzione del pensiero, delle sensazioni e degli stimoli per il funzionamento dei muscoli, è formato da organi centrali e periferici.
Gli organi centrali sono l'encefalo, contenuto nella scatola cranica, e il midollo spinale, contenuto nella colonna vertebrale; assieme costituiscono il sistema nervoso centrale (S.N.C.).
Gli organi periferici sono i nervi che portano le informazioni dalla periferia del corpo e dall'ambiente al centro e che dal centro conducono gli impulsi ai muscoli.
Il sistema nervoso simpatico e parasimpatico presiede alla vita vegetativa controllando
la digestione, la circolazione ecc.


Nervi e sistema simpatico e parasimpatico costituiscono il sistema nervoso periferico (S.N.P.).

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I sistema nervoso centrale è costituito da:

  • - cervello, la parte più voluminosa e pesa circa 1200 grammi: è costituito dalle sostanze bianca e grigia che ricopre la prima e prende il nome di corteccia cerebrale;
  • - cervelletto. È situato alla base del cranio (posteriormente); anche esso è formato da sostanza bianca e grigia: la sostanza grigia penetra all'interno di quella bianca prendendo la forma di un albero, per cui gli antichi anatomisti diedero a questa parte del cervelletto il nome di albero della vita
  • - midollo allungato. Ha la sua origine nella base del cranio (centralmente) e si prolunga nel midollo spinale. La sostanza grigia si trova qui all'interno di quella bianca;
  • - midollo spinale. E' interamente racchiuso nel canale vertebrale (è il prolungamento del midollo allungato); inizia dal foro occipitale e arriva fino alla seconda vertebra lombare. Da esso partono quasi tuti i rami nervosi che vanno ai vari organi e ai muscoli.

Il movimento è l'atto più visibile prodotto dal sistema nervoso; è la risposta motoria a un'eccitazione nervosa.


Perché il movimento si realizzi sono necessarie 3 fasi:

  • una di informazione,
  • una di associazione o elaborazione,
  • e una di esecuzione.

Prova a riflettere su una tua qualsiasi azione: puoi compiere un movimento per tua decisione o necessità oppure perché stimolato da ciò che ti circonda; in questo caso sono gli organi di senso che inviano lo stimolo e la relativa informazione al cervello.
Ricevuta l'informazione (desiderio di fare una passeggiata o di tirare un calcio al pallone visto nel prato), è necessario che tu realizzi uno schema di movimento utile ad eseguire correttamente il gesto (progetto di movimento o schema ideo-motorio).
Lo schema ideo-motorio si realizza tenendo conto delle informazioni ricevute dagli organi sensoriali e utilizzando la memoria dei movimenti simili già eseguiti in precedenza.
Preparato lo schema, il cervello produce gli stimoli nervosi adeguati a far contrarre i giusti muscoli con la giusta forza e nella giusta successione.

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Naturalmente questo ragionamento motorio sarà più o meno complicato e lungo in relazione alla complessità e alla novità del gesto da compiere.
Nel movimento volontario, soprattutto se mai eseguito in precedenza, i tempi relativi alle tre fasi saranno lunghi e il lavoro di elaborazione della risposta sarà a carico della corteccia cerebrale (imparare ad andare in bicicletta, nuotare, sciare, ecc.).
Quando invece il movimento è già stato ripetuto più volte, diventa automatico.

In questa forma di movimento la seconda fase perde di importanza (lo schema motorio è già conosciuto e pronto) e la stessa esecuzione diventa più veloce e precisa.

II controllo del movimento automatizzato è a livello sottocorticale (cervelletto) (camminare, correre, andare in bicicletta, nuotare, sciare per chi da tempo ha imparato).
Nel movimento riflesso, che si realizza come risposta immediata e non voluta coscientemente (abbandonare un oggetto che scotta, portare avanti le mani nella caduta), la fase di associazione non esiste e allo stesso stimolo corrisponde sempre la stessa risposta.

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Questo tipo di movimento si realizza a livello del midollo spinale.
Se con pazienza ci hai seguito fino a questo punto, ti renderai conto con facilità del fatto che l'esercizio motorio allena ed educa gli organi sensoriali, migliora e rende più acuta la tua sensibilità visiva, uditiva, tattile, propriocettiva (cioè la capacità di analizzare la posizione del tuo corpo, ad occhi chiusi) e di equilibrio.

Scritto da: ABC Team

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