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Come Prepararsi una Buona ed Efficace Tisana e Quando Assumerla

data di redazione: 29 Giugno 2015
Come Prepararsi una Buona ed Efficace Tisana e Quando Assumerla

Infuso, Decotto o Macinato i diversi modi per preparare una tisana

Per "tisana" si intende quel tipo di preparazione che estrae la sostanza attiva del vegetale, non è un semplice succo più o meno gustoso. Ogni tisana va preparata seguendo scrupolosamente certe indicazioni, tipo:

  • facendo attenzione al tipo di pianta
  • facendo attenzione alla parte della pianta da utilizzare
  • utilizzando le quantità appropriate

Per quanto riguarda la concentrazione è importante non esagerare nè in eccesso nè in difetto per evitare che si presentino effetti inattesi e indesiderati come pure che non se ne presentino affatto.

Da tenere conto che:

  • infuso
  • decotto
  • macerazione

sono diversi procedimenti di preparazione che estraggono le sostanze attive secondo le caratteristiche della parte della pianta presa in considerazione. Perciò le piante aromatiche non devono essere bollite perchè il vapore si porterà con se le loro proprietà curative. Stessa identica cosa per i fiori che, salvo alcune eccezioni, sarà bene trattare con "macerazione" ed "infusione". La decozione invece, è adatta per la parte dura delle piante (radici, stelo, corteccia), che devono bollire per 5 o 6 minuti. È importante non usare per queste operazioni nè casseruole smaltate nè metallo nudo.

 

GLI INFUSI

Gli 8 punti che caratterizzano gli infusi:

  1. L'infuso è una soluzione medicamentosa nella maggior parte dei casi
  2. Per prepararlo dovete versare acqua bollente sulle erbe dalle quali volete estrarre principi attivi
  3. Questo procedimento è molto adatto nel caso siano utilizzati fiori e foglie
  4. Come per una normale preparazione del thè, lasciate le piante nell'acqua per 5 o 10 minuti circa poi filtrate
  5. Le dosi riguardanti le erbe essiccate variano a seconda del loro tipo e dell'uso che se ne vuol fare, normalmente però il rapporto è di 5 g di erbe per 100 g di acqua
  6. Fate molta attenzione nell'uso del recipiente
  7. Esso deve essere in terracotta verniciata o vetro
  8. Non aspettate troppo tempo per consumare il vostro infuso dato che le sostanze attive sono spesso volatili e si disperdono facilmente con il vapore.

 

DECOTTO

La preparazione del decotto è semplice:

  • basta porre le erbe nell'acqua di un recipiente provvisto di coperchio e fate bollire il tutto.

Il tempo richiesto è di 5 minuti di ebollizione per:

  • fiori
  • sommità fiorite
  • piante intere e foglie

Invece sarà di 10-20 minuti per:

  • corteccie
  • radici
  • legno

A questo periodo devono seguire 10 minuti di infusione a fuoco spento. Portate a termine tali operazioni, filtrate accuratamente. Le dosi da rispettare, sono generalmente nel seguente rapporto: 2-5 g di preparato per 100 g di acqua, anche se, ricordiamo, tali indicazioni possono subire variazioni a seconda del tipo di pianta utilizzata. La conservazione del decotto è sconsigliata, dato che i principi attivi sono spesso volatili, quindi è bene consumarla subito per beneficiare dei suoi massimi benefici.

 

MACERATI


Sono preparati di elaborata fattura e richiedono lunghi tempi di preparazione. Mettete a riposare le erbe in acqua fredda per periodi che possono variare da una giornata fino araggiungere più settimane, questo dipende dal tipo di pianta utilizzata. Ottenuto il macerato filtratelo con cura. Per la macerazione si possono usare diversi solventi quali:

  • acqua
  • vino
  • alcool
  • olio

La caratteristica fondamentale di questi prodotti è che tutte le operazioni sono da effettuarsi a freddo. Ricordate dunque, che la cura per mezzo di piante richiede il rispetto di regole ben precise, affinchè possa essere garantita una buona riuscita. Una cura "naturale" può richiedere una finestra di tempo che varia da qualche giorno a qualche settimana; per cure che richiedono più tempo è bene interporre intervalli di 4/8 giorni, e sappiate inoltre che continuare la cura quando non è più necessario equivale ad affaticare inutilmente l'organismo.

 

Una tisana curativa deve essere bevuta preferibilmente prima dei pasti e a stomaco vuoto, salvo altre specificazioni, in dosi frazionate nel corso della giornata.


Infine, a proposito di cattivi sapori, anche se la maggior parte delle tisane dovrebbe essere bevuta calda, quelle amare sono più sopportabili se ingerite fredde. In ogni caso, per rendere più accettabili certi preparati, potete ricorrere a correzioni con una delle seguenti erbe:

  • angelica
  • anice verde
  • basilico
  • menta
  • arancio
  • origano
  • finocchio
  • gelsomino
  • maggiorana
  • liquirizia
  • salvia
  • timo
  • tiglio

La tisana in genere non va zuccherata, al limite la si può addolcire con un pò di miele.

 

I TEMPI MIGLIORI PER BERE LE TISANE


È consigliabile seguire alcune indicazioni circa l'assunzione dei diversi preparati affinché essi possano essere maggiormente efficaci.

AL MATTINO A DIGIUNO

  • depurative
  • lassativi e purganti
  • diuretici
  • cicatrizzanti dello stomaco e dell'intestino
  • vermifughi

DUE ORE PRIMA O DOPO I PASTI

  • protettori del fegato
  • antireumatici
  • antisettici
  • antitosse
  • antigottosi
  • cardiotonici

20 MINUTI PRIMA DEI PASTI

  • ricostituenti
  • antiacidi
  • remineralizzanti

DOPO I PASTI

  • digestivi
  • sedativi
  • antiacidi
  • antifermentativi e coadiuvanti dell'espulsione di gas intestinali

PRIMA DI ANDARE A LETTO

  • sedativi
  • lassativi
  • cardiotonici
  • prodotti per migliorare la circolazione

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Scritto da: ABC Team
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